Nel mio sangue scorre la follia, ne vorrei trasmettere un po' anche a te...
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Aforisma del giorno

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mercoledì 11 agosto 2010

Ode alla vita - Martha Medeiros

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

lunedì 31 maggio 2010

Brindisi


Bevo a chi è di turno, in treno, in ospedale,
cucina, albergo, radio, fonderia,
in mare, su un aereo, in autostrada,
a chi scavalca questa notte senza un saluto,
bevo alla luna prossima, alla ragazza incinta,
a chi fa una promessa, a chi l’ha mantenuta,
a chi ha pagato il conto, a chi lo sta pagando,
a chi non è invitato in nessun posto,
allo straniero che impara l’italiano,
a chi studia la musica, a chi sa ballare il tango,
a chi si è alzato per cedere il posto,
a chi non si può alzare, a chi arrossisce,
a chi legge Dickens, a chi piange al cinema,
a chi protegge i boschi, a chi spegne un incendio,
a chi ha perduto tutto e ricomincia,
all’astemio che fa uno sforzo di condivisione,
a chi è nessuno per la persona amata,
a chi subisce scherzi e per reazione un giorno sarà eroe,
a chi scorda l’offesa, a chi sorride in fotografia,
a chi va a piedi, a chi sa andare scalzo,
a chi restituisce da quello che ha avuto,
a chi non capisce le barzellette,
all’ultimo insulto che sia l’ultimo,
ai pareggi, alle ics della schedina,
a chi fa un passo avanti e così disfa la riga,
a chi vuol farlo e poi non ce la fa,
infine bevo a chi ha diritto a un brindisi stasera
e tra questi non ha trovato il suo.


(Erri De Luca, L’ospite incallito, Einaudi, Torino, 2008, pp. 13-14).

venerdì 16 aprile 2010

Pensieri notturni

La notte è il momento della giornata più strano. Per alcuni non esiste proprio, si addormenta presto e più o meno si sveglia presto per ricominciare un'altra giornata di lavoro, studio, riso e pianto, fatica o cazzeggio..

La notte non è così, è una cosa a sè, le coppie si ritrovano e fanno all'amore e si parlano per ore, chi vuole divertirsi esce per un cinema e un drink oppure in disco o ascoltare live o semplicemente una serata easy a casa di amici a cenare, chiaccherare, ridere, bere, giocare fino all'alba.

La notte risveglia pensieri, è il momento di minor frenesia e la lucidità dei pensieri ti colpisce come un macigno al petto. Cose che durante il giorno sono rimaste intrappolate nei cassetti della mente ora escono libere e ritornano.

La notte è magia, è una coperta scura e calda ricamata con le stelle che ti fanno rimanere lì, con la bocca aperta dallo stupore, come un bambino che scopre sempre una cosa nuova.  E' mistero e fascino, quando sale la nebbia e ti abbraccia stretto stretto, e non sai cosa potrà succedere, cosa troverai davanti, perchè non vedi più le tue mani.  Le città si trasformano, illuminate da quelle poche luci artificiali, danno un tocco di colore diverso ai palazzi, e riscopri che il posto dove vivi non è poi così male.

La notte....

sabato 9 gennaio 2010

Venezia

Come piccole formiche frenetiche
ci muoviamo... Corriamo...
Un treno che parte, un altro arriva,
come mandrie impazzite saliamo...
scendiamo...
Una chitarra suona muta,
nessuno la sente,
è troppo grande  il brusio della gente,
note un po' stonate,
per il troppo vino scolato.
E' scesa la notte sulla città,
come una coperta l'avvolge,
il vociare continua
fino all'ultima buona notte.

lunedì 28 dicembre 2009

Eco di un suicidio

C'è una paura nel tuo volto,
sembra che tu abbia visto un fantasma.
Invece sei davanti allo specchio e
quello che vedi ti ha lasciato impietrita.
Il fantasma di te stessa,
la bellezza sfiorita,
il tempo svanito.
Niente hai fatto e
niente hai costruito.
Sola senza nessuno,
con il tuo cane
che ti guarda..
..con sufficienza.
Colpisci lo specchio.. si rompe..
Prendi in mano quel frammento così luccicante,
così tagliente.
Ti tagli i polsi..
ti senti debole..
La vita scivola via..

sabato 26 dicembre 2009

Buon Natale...

Buon Natale, tra Papi che cascano e cardinali che si rompono..
Buon Natale tra bombe e grida.
Buon Natale tra povertà e miseria,
Buon Natale tra climi non negoziabili,
tra lotte sociali e di classe,
tra nobel falsi e pacifisti guerrafondai...


Buon Natale???!!!

Auguri dalla "Redazione"
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