Nel mio sangue scorre la follia, ne vorrei trasmettere un po' anche a te...
Daisypath Vacation tickers

Traduttore, Translator, Traductor, Traducteur, מתרגם

Aforisma del giorno

Visualizzazione post con etichetta Vita Vissuta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vita Vissuta. Mostra tutti i post

mercoledì 18 agosto 2010

Iron Maiden - 17 Agosto 2010 - Villa Manin - Codroipo (UD)

Che bellezza di cornice per un concerto, arrivare al cortile esterno di una villa veneta e poter sentire del buon metal, 76 Euro con Mastercard.
Giornata instabile come tempo, nuvoloni che minacciavano o magari si divertivano solo a spaventare gli organizzatori e gli avventori dell'evento, comunque per fortuna ha tenuto senza problemi.

Subito subito si va a prendere confidenza con il luogo, guardarsi attorno è sempre positivo e poi l'acquisto del ricordo della serata, anche questo fa bene all'anima.

E' il momento del gruppo spalla, i Labirinth, molto interessanti e il cantante con una voce pazzesca, riescono a raccogliere molti consensi.
Ore 2015 il gruppo spalla ha fiinito di suonare mancano 45' all'inizio!!
L'attesa è assai logorante, per fortuna c'è la buona compagnia!!!
Ore 21 si inizia, come senti il rullare della batteria inizia anche un'onda, che ti travolge alle spalle e se non stai attento ti butterà a terra! Saranno state 50 persone che partendo da dietro tentano di arrivare al palco, spingendo e rovesciando la gente, poteva essere un macello, per fortuna non lo è stato!

Il gruppo continua a suonare e la gente inspiegabilmente va da una parte all'altra senza ascoltare e a quel punto arriva anche l'esaurito, se così lo vogliamo appellare. Fatto sta che durante un concerto che ha pagato 76 euro per divertirsi è riuscito a litigare 3 volte e in una di queste ha rischiato di essere pestato, perchè non è bello afferrare e tirar giù un ragazzo che sale sulle spalle dell'amico per fare 2 fotografie.
Il concerto si avvia verso la conclusione, quelle che mi stupisce è sempre lo schieramento di polizia attorno e mai dentro, come fossero spettatori, perchè se dovesse succedere qualcosa all'interno della bolgia non lo saprebbero finchè il concerto non finisce, l'importante è che all'ingresso togli il tappo a una bottiglia di plastica!!!

domenica 18 luglio 2010

Cha afa che fa...

A qualcuno piace caldo, titolava il film con la Monroe, ma non caldo afoso aggiungerei io..
Questo caldo è insopportabile.. Dormi male la notte, non respiri di giorno e devi in più andare anche a lavorare... povere anime che non siamo altro...

Oltre 40 gradi e l'altra sera a una sagra, quindi di sera, monto in auto 31 gradi di notte!!!! cioè da impazzire...

Ero completamente fradicio che brutta sensazione... Ho capito cosa prova il pupazzo di neve all'inizio della primavera...


Non ci resta che

giovedì 8 luglio 2010

Heineken Jammmin' Festval 2010

Quando arrivammo le previsioni di assistere allo spettacolo non erano delle migliori, come se qualcuno avesse maledetto quel posto, dopo la famosa tromba d'aria di qualche anno prima, sospesero il concerto dei Green Day per pioggia in quest'annata.

Le nuvole incombevano ancora minacciose e aveva appena smesso di piovere.... Stavamo incrociando le dita, anche quelle dei piedi, ma camminare non era facile...


Scarpinando attraverso tutto il parco, con tutta la gente che arrivava da qualunque direzione, arrivammo poco distante dal palco, con Skin che dava prova, come sempre, delle sue sorprendenti doti vocali.

Sorprendente tutta l'atmosfera, tutti che erano in balia di quella voce e di quella musica quasi ipnotica.

Arriva l'intervallo, urge una birra, che lì sono tutte da mezzo, e nonostante i monitor lanciassero campagne per bere responsabilmente, trovarne uno abbastanza lucido era impresa ardua...




E poi fu il momento di Ben Harper, incredibile con la chitarra sulle ginocchia e arpeggiare così ricreando un'atmosfera molto american...
Ma all'improvviso sorpresa arriva lui Eddie che si esibisce in un duetto con Ben e lì capisci che tutta la folla attorno è soltanto per Eddie e per i Pearl Jam.






Ci siamo è sera... Ben Harper ha finito di suonare oramai da 30 minuti, nel frattempo ci siamo spostati di posizione e siamo andati sotto il monitor che sta a destra del palco.
Iniziano, succede che tutte le mani e tutte le voci sono in aria solo per loro

Loro che hanno fatto come pochi la storia del rock mondiale e riescono ancora a essere lì, a cambiare solo la generazione di fan che li segue ai concerti, ma mai la loro voglia di fare musica e di viverla.
In questo ammassarsi di persone, cominciano ad arrivare varie tipologie di profumi e odori, come quello delle canne, che a vampate arriva su tutti, oppure il sudore della gente, della birra, del vino che scorre e tutti che cantano, poi all'improvviso quando la musica si fa più veloce, più potente arrivano i poghisti e quelli sono la nota stonata della serata, poichè uno spinge l'altro spinge e alla fine gli amici debbono tenerli fermi sennò la festa si conclude in rissa... mah chi li capisce questi...

Il concerto va avanti e la musica oramai sta riempiendo tutto lo spazio che c'è, e poco distante vedo un via vai di aerei, e mi chiedo se anche loro la sentono, percepiscono che magari lì c'è qualcosa, che lì si sta suonando.
Parlando ogni tanto in un Italiano stentato, ringrazia tutti i fans italiani, e tutti gridano per lui, per loro....

Oramai hanno finito, se sono andati e quindi pian piano ce ne andiamo anche noi, la gente in maggior parte se ne è andata e noi facciamo un giro per andare verso gli stend della birra e per cenare, sembrava di attraversare una discarica da quanta roba c'era per terra, incredibile e mi facevano pena le persone che all'indomani sarebbero dovute venire a pulire...

Una volta raggiunta la macchina, era come stare in qualche zona di guerra urbana, camionette, volanti ovunque, non dava l'idea di sicurezza, a me danno sempre l'idea di repressione e alcuni "agguati" sicuramente ci sono stati, per controllare patenti e alcool test.... E noi fermandoci a chiedere indicazioni, perchè Mestre era tutto un lavoro, il vigile stesso ci chiede di caricarci due ragazze di Roma che dovevano arrivare a casa di amici... Una volta scese, lentamente siam arrivati a casa, stanchi ma carichi allo stesso tempo.

lunedì 26 aprile 2010

Capita mai?

Capita mai di essere preso per uno straniero, solo per come ti presenti? E che il commesso o il venditore o il cameriere o la guida.... ti comincino a parlare in Inglese, e te in un certo qual tipo di automatismo, rispondi in Inglese (anche se un po' acciaccato e arruginito) ed entri in un colpo solo in un automatismo dove alla fine tu sei effettivamente il turista e l'altro l'Italiano che parla con un turista.

Molto simpatico, perchè ne vengono fuori delle cose abbastanza assurde...
Daisypath Vacation tickers
free counters
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...